Cos’è il SoftAir?

by Zato | settembre 30, 2008 | In Senza categoria

Il Softair: questo sconosciuto!

Il Softair è uno sport riconosciuto dal CONI come FISA (Federazione Italiana Soft Air) dal 1996. Si tratta di una pratica nata in Giappone negli anni ‘80 e poi diffusasi in tutto il mondo.

Il “soft air” è come una grande “partita a scacchi” giocata dal vivo: due o più squadre, composte da 8-10 giocatori, cercano di conquistare la bandiera avversaria, colpendo ed eliminando dal gioco gli avversari in modo assolutamente non cruento.

Il “colpo” del pallino, infatti, non lascia alcun segno, non provoca dolore né danno fisico. Il giocatore che viene colpito deve quindi auto-eliminarsi dal gioco, con la massima correttezza ed onestà, qualità su cui si basa il nostro sport.

L’abbigliamento mimetico indossato dai giocatori è esclusivamente funzionale al gioco, essendo necessario per non essere individuati dagli avversari nella boscaglia.

Il “soft air” si gioca infatti all’interno di aree prevalentemente boschive o di ambito fluviale, regolarmente autorizzate allo scopo, previa comunicazione alle Forze dell’Ordine (onde evitare spiacevoli allarmismi o equivoci).

Il “soft air” ha dunque una connotazione assolutamente non violenta, ed è basato esclusivamente sul “fair play”, ovvero sull’assoluta lealtà e correttezza dei giocatori.

Nessuna attività sportiva ha regole comportamentali così ferree e precise come nel “soft air”.

A dimostrazione della natura esclusivamente ludica del “soft air”, le norme comportamentali prevedono una serie di divieti molto rigidi, come ad esempio:

-è’ vietato l’uso di qualsiasi fregio o simbolo appartenente a corpi militari

-è assolutamente vietato l’uso armi proprie o improprie

-è proibito qualsiasi contatto fisico o scontro verbale tra gli atleti

Ecco alcuni esempi di obiettivi che possono essere richiesti ad una squadra di Softair all’interno di un gioco:

· conquista, difesa o mantenimento di un oggetto (es. bandiera);

· conquista, difesa o mantenimento di una postazione;

· rifornimento ad una postazione

· recupero di materiale strategico (es., documenti….);

· allestimento di un campo base;

In molti casi il gioco diviene più complesso trasformandosi in una vera e propria “storia”.

In genere un incontro di Softair ha una durata che può variare dalle 2 ore ad una giornata intera, prevedere più giochi ed essere effettuato di giorno o di notte.

Il Softair necessita di ambienti generalmente boschivi ma può essere svolto anche in territori urbani come cascinali abbandonati, fabbriche dismesse, ruderi, cave abbandonate; tutti luoghi che, comunque, sono caratterizzati da ostacoli naturali o artificiali (in ogni caso affrontabili mobilitando le proprie risorse).

Il Softair non presenta alcun pericolo per il giocatore perché utilizza armi giocattolo che sparano pallini di ceramica molto piccoli ed innocui (e non inquinanti).

L’unico accorgimento richiesto è un abbigliamento adeguato che protegga la parte più vulnerabile del corpo, gli occhi, con maschere o occhiali.

Oltre alla protezione per gli occhi, è d’obbligo una tenuta che mimetizzi il giocatore.

L’utilizzo del Softair come Outdoor Training per le aziende

E’ ormai indubbio il valore formativo che lo sport ha non solo per il fisico ma anche per mente e carattere : il gioco di squadra, il rispetto delle regole, la gestione del tempo, la tenacia, lo sviluppo delle capacità di sopportazione della fatica, il lavoro di gruppo, ecc.…

Ed è da questa premessa che nasce il legame tra Softair, Outdoor Training e competenze professionali.

La filosofia del Softair si ricollega, quindi, per quanto riguarda i principi generali, alle esperienze/obiettivi dell’Outdoor Training.

Il Softair è particolarmente adatto in interventi formativi che abbiano lo scopo di :

  • sviluppare la capacità di lavorare insieme in modo più armonioso
  • ridurre l’ansietà che accompagna la fusione di due organizzazioni
  • ridurre la barriere tra reparti/uffici diversi sviluppando collaborazione
  • sviluppare il senso di unità in gruppi dispersi geograficamente (es per le reti vendite)
  • sviluppare conoscenze e comprensione reciproca fuori dall’ambiente di lavoro

Di seguito vengono elencate le principali competenze target sviluppabili attraverso il Softair :

  • Problem solving: capacità di analizzare e risolvere i problemi incontrati attraverso la comprensione della situazione (ricerca ed analisi delle informazioni), la formulazione di una diagnosi, l’individuazione delle soluzioni possibili, la scelta di quella più efficace ed il suo presidio (definizione delle azioni da adottare ed i rischi comportati).
  • Decision making: capacità di prendere una quantità di micro decisioni ad alta frequenza (possibilmente giuste) chiarendole, assumendosene la responsabilità ed i rischi derivanti, gestendone gli esiti e valutando la variabile tempo. Per esempio: attaccare o non attaccare, passare o meno, sparare o non sparare, rischiare di essere visti/sentiti o di non raggiungere l’obbiettivo, colpire un nemico o un compagno di squadra, ecc…
  • Comunicazione: capacità di esprimersi in modo chiaro ed efficace dimostrando disponibilità all’ascolto e risultando convincente(comunicare la propria postazione, una strategia di difesa, l’avvistamento di un avversario, ecc…).
  • Leadership e conduzione del gruppo: capacità di trasmettere modelli di comportamento guidando verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati, esercitando deleghe efficaci, stimolando il senso di appartenenza e la partecipazione, cogliendo e valorizzando le differenze individuali (assegnare i compiti, definire una strategia “vendendola” ai compagni, creare uno spirito di squadra, ecc..).
  • Pianificazione: capacità di preparare un attacco, una strategia d’azione, la propria attrezzatura personale (occhiali, caricatori, elementi mimetici, ecc..)
  • Organizzazione: capacità di realizzare programmi operativi allocando ed organizzando le risorse (compagni, armi, attrezzature) coerentemente con gli obiettivi da raggiungere e controllando/supervisionando.
  • Tenacia: capacità di agire con perseveranza rispetto agli obbiettivi operando con continuità e sopportando situazioni di stress elevato per periodi non brevi. Abituarsi a resistere, aspettare in silenzio, tenendo sotto controllo le proprie paure, entusiasmo, fretta, impulsività (in funzione del perseguimento degli obbiettivi).
  • Equilibrio: capacità di mantenere sotto controllo la propria emotività dominando le situazioni di ansia e fatica psicofisica, dimostrandosi consapevoli delle proprie possibilità.
  • Flessibilità: capacità di essere aperti al cambiamento accettando l’imprevisto e l’incertezza, adattandosi e valorizzando gli elementi positivi del cambiamento stesso. Cambiare decisioni, strategie e modificare aspettative in funzione di variabili che mutano (condizioni del tempo, modifiche nel territorio, strategie del gruppo avversario, ecc..)
  • Visione a breve: capacità di prevedere e gestire le situazioni/problemi pratici immediati (es. come superare una siepe senza far rumore, come segnalare ad un compagno l’arrivo di un nemico, ecc…)
  • Rispetto delle regole/onestà: capacità di rispettare le regole del gioco e gli altri (dichiararsi “morti” se colpiti, non utilizzare l’ASG al di fuori delle situazioni previste, ecc…).

Tra i risultati attesi con la partecipazione ad un programma di Softair:

  • team building: capacità di operare in sintonia con altri membri del gruppo al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi finali. Creazione di cameratismo e spirito di gruppo. All’interno del lavoro di equipe vengono però anche valorizzate le specificità individuali : ciascuno contribuisce con ciò che sa fare meglio (attaccare, difendere, fare il cecchino, costruire trappole, ecc..) autostima: aumenta la valutazione positiva sulle proprie potenzialità, capacità e risorse fiducia e collaborazione: lavorare insieme su obiettivi non familiari rende necessario condividere l’esperienza, cooperare ed aiutarsi gli uni con gli altri. Questo fa emergere che il successo individuale passa attraverso il lavoro della squadra sviluppo di relazioni interpersonali: possibilità di vedere i propri compagni/colleghi fuori dal contesto lavorativo e, quindi, in una luce diversa riduzione dello stress : si tratta di una situazione che rappresenta una grande valvola di sfogo per lo stress accumulato (ambiente naturale, contatti umani ridotti al minimo, sforzo aerobico ed anaerobico, necessità di concentrazione su aspetti diversi da quelli fonte di stress quotidiano).